L'associazione
Tra ciò che è avvertito come urgente ai giorni nostri, un posto di primo piano è occupato dal dialogo interreligioso e interculturale. Il timore che le tensioni del mondo attuale possano venire incanalate nella direzione dello scontro di civiltà induce ogni persona responsabile a mettere in luce il fondamento pacifico che è originario in ogni tradizione.
E’ in questo contesto, di confronto e di ricerca di valori comuni, che ha preso forma INTERDEPENDENCE. L’idea che la ispira è che il dialogo possa fare un passo avanti qualora lo si intenda, oltre che come necessità, come occasione per una svolta teorica e pratica di cui si avverte diffusamente l’esigenza. E’ ciò che abbiamo inteso proponendo la centralità del concetto di interdipendenza.
Il concetto di interdipendenza contiene implicazioni di vasta portata per l’etica dell’uomo odierno, e può essere proposto quale paradigma delle relazioni sociali e dei rapporti con l’ambiente naturale. Se gli altri esseri sono separati da me, sarà legittima la mia indifferenza per la loro sorte; ma se essi sono inseparabili da me come io da loro, se la mia stessa identità personale è formata dal tessuto delle relazioni in cui sono coinvolto, allora ogni autentica cura verso me stesso coincide con l’agire responsabile nel contesto che mi comprende.
Tale concetto ha radici profonde nella cultura mondiale.
E’ senz’altro lecito pensare che tutte le tradizioni dell’umanità abbiano in qualche modo espresso una consapevolezza di questo tipo: sia le religioni monoteistiche, come l’Ebraismo, il Cristianesimo e l’Islam, in cui ogni essere si riconduce all’unità dell’Assoluto e pertanto non vive di esistenza separata da esso, sia quelle, come l’Induismo e il Buddhismo, in cui l’Assoluto si rifrange in una pluralità di manifestazioni, oppure si manifesta nella stessa mancanza di esistenza separata degli esseri, cioè appunto nella loro interdipendenza. Si può forse dire che l’esperienza religiosa come tale sia originariamente connessa con la percezione dell’interdipendenza, in quanto apertura a un senso dell’essere la cui complessità trascende ogni categoria.
Perché non potrebbe una tale percezione essere punto d’arrivo per la cultura laica moderna, nel suo sforzo di superare dicotomie altrimenti inconciliabili, come quella tra libertà individuale e giustizia sociale oppure tra sviluppo tecnologico e rispetto della natura? (dalla premessa allo statuto)
Alla luce di queste considerazioni, e sulla base di un progetto culturale che già si andava esprimendo nella rivista ‘Interdipendenza’, si è costituita dunque INTERDEPENDENCE, Associazione senza scopo di lucro finalizzata a promuovere l’etica dell’interdipendenza nella coscienza personale e nelle relazioni sociali.



